Dai numeri ai profumi del vino e dell'olio
Dopo la laurea in Economia ed esperienze in ambito aziendale, ho seguito la mia passione per il mondo del vino diventando sommelier AIS ed assaggiatore ONAV. Ho imparato a riconoscere le note sottili che raccontano una storia, nel perfetto equilibrio tra natura e sapienti tecniche di lavorazione. Con l’olio ho provato la stessa magia: ci sono immagini che restano scolpite nella memoria, come i raggi dorati del sole che accarezzano gli olivi secolari della mia famiglia in Abruzzo. Sono diventata Sommelier dell’Olio EVO.
Il profumo intenso delle olive appena spremute, la maestria di chi trasforma quei frutti in un nettare prezioso, goccia dopo goccia. Avere accesso a prodotti di qualità, nati dalla terra e lavorati con passione è un lusso che non va sprecato e il mio progetto nasce per valorizzarne le proprietà benefiche e donarle alla pelle.
Un’esperienza che unisce emozioni e ricerca scientifica avanzata, per creare formule cosmetiche efficaci in sintonia con la natura. Credo che ogni prodotto abbia una storia da raccontare e un’emozione da trasmettere.
Dalla terra alla pelle: un racconto di sensi e di vita
Il vino mi ha insegnato ad apprezzare lo scorrere del tempo; il Barolo, ad esempio, non ha fretta anzi, sa che il segreto della sua raffinatezza sta nell’attesa. Invecchia lentamente nelle botti di rovere, dove sviluppa quella complessità olfattiva che lo rende straordinario. Dall’olio, invece, ho appreso la costanza e la cura quotidiana, la forza di ciò che nutre con semplicità.
Un connubio perfetto tra scienza e sensibilità dove la formula incontra l’emozione. Proprio come l’olio extravergine, dove solo la combinazione tra analisi chimica e valutazione sensoriale garantisce l’eccellenza, anche qui i sensi sono fondamentali per valorizzare ogni prodotto e coglierne l’essenza.
Il mio approccio e la mia missione
Nel 2023 ho ottenuto la qualifica di Coach A.CO.I e credo che alcuni elementi fondamentali del coaching quali, ad esempio, l’ascolto attivo e la consapevolezza siano importanti strumenti che possono essere applicati a diversi contesti.
Mi piace infatti definire le degustazioni di olio e di vino come un’esperienza per allenare la propria consapevolezza sensoriale e l’ascolto delle proprie percezioni, per creare una connessione anche emotiva con il prodotto.
Allo stesso modo, credo che la cura della pelle non sia solo un gesto estetico, ma un modo per riconnettersi con sé stessi. Un invito a rallentare, ad ascoltare attraverso i sensi per arrivare a qualcosa di più profondo: la sensazione di sentirsi bene nella propria pelle.
Come in una degustazione, anche nella cosmetica possiamo imparare a percepire, distinguere, sentire.
La pelle diventa così un luogo di dialogo vivo e autentico tra persone e natura.
